Come si evincerà dal nome del blog, qui si parla del mondo videoludico con un tocco ‘semi’ femminile. Chi scrive? Clairessa Gamer, che poi sarei io, e mi fa stranissimo parlare di me come una persona estranea, per cui vi racconterò brevemente perché ho deciso di cimentarmi in quest’avventura.

Avevo circa 4 anni quando ho iniziato a giocare ai videogames, interesse lasciatomi in eredità da mio padre (una delle poche cose che ringrazio abbia fatto). Sono nata nel 1989 e sono cresciuta negli anni ’90, gli anni migliori sotto l’aspetto videoludico: il computer si evolveva, internet prendeva piede piano, piano e Game Boy e Playstation riempivano i salotti di casa. Dall’Amiga al Sega Mega Drive, al Super Nintendo e al Nintendo 64, credo di aver provato qualsiasi tipo di console (anche se la maggior parte me le ricordo a stento, visto che ero piuttosto ccciofane).
Sono cresciuta a pane e tv, circondata da Crash Bandicoot, Abe, Lara Croft (che amavo) e da tutti quei personaggi tipici di quegli anni, compresi i protagonisti delle serie tv animate.
Mio padre aveva un negozio di videogiochi e questo di sicuro ha influito, ma ovviamente non posso esimermi dal ringraziare quella santa donna di mia madre, che i giochi del negozio di suo marito li comprava, per farmici giocare (suonerà strano, ma vi giuro che è così) e nonostante il fatto che, dopo la nostra ‘traversata’ verso un mondo migliore, non avessi più nulla di tecnologico perché era magicamente sparito nel nulla, mi ha ricomprato tutto senza farsi problemi ad accontentarmi – non pensate male, mi sono sempre meritata tutto col sudore del mio studio -.
A volte facilitata nel fare amicizia con i maschietti, altre volte messa in difficoltà dalle femminucce invidiose, mi sono fatta strada e senza nemmeno pensarci ne ho fatto una qualità, una passione.
Posso dire di aver provato qualsiasi tipologia di gioco, di averne amati tanti, di aver provato sempre emozioni diverse. Ed è per questo che ho pensato di aprire questo blog. Ogni volta che gioco un titolo nuovo, in particolare quelli con trame fitte o difficili da comprendere, butto giù quello che mi passa per la testa e ne viene fuori una lettura piacevole, magari non per tutti, apprezzabile o meno, ma è pur sempre una lettura e ho pensato bene di condividerla con tutti. O per lo meno, con chi è interessato ad avere punti di vista differenti.

Ma in realtà non c’è solo questo: se è vero che è tutto scritto di mio pugno e che i testi che troverete sono scritti secondo i miei gusti e le mie opinioni su determinati titoli, si possono prendere spunti, oppure capire una trama che non si è mai capita; insomma, nasce quello che c’è alla base della condivisione: la comunicazione.

Detto questo, preparatevi a tutto ma soprattutto divertitevi commentando, condividendo e, perché no, inviando recensioni a vostra volta!

Buona lettura!
XOXO

Clairessa

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