Siamo di nuovo qui a parlare di Naughty Dog, e credo sinceramente di aver perso le parole. Uncharted The Lost Legacy conferma che la casa ha del talento vero e proprio, sotto qualsiasi punto di vista. Per una fan come me, è pane per i suoi denti.
Nonostante questo, ho messo insieme tutte le considerazioni pre e post avventura, e sono pronta a condividerle con voi.
Giuro, cercherò di essere imparziale.

Partendo dal presupposto che mai mi sarei aspettata Chloe e Nadine come personaggi principali, bensì forse una coppia come Sam e Sully (per la gioia della mia vista), Naughty Dog mette a segno un altro punto portando due donne come protagoniste assolute, mettendo da parte per una volta quei maschietti a cui tanto siamo tutti affezionati e spingendo il pubblico a ‘fare amicizia’ anche con l’altro sesso.
Non c’è spazio per il maschilismo: Chloe e Nadine se la cavano egregiamente da sole, insieme o l’una senza l’altra, in qualsiasi cosa facciano. Spostano leve pesantissime, risolvono enigmi, si rivelano preparate all’ignoto e hanno studiato in campi di loro interesse, all’infuori e non, del popolo antico che si trovano a scoprire durante il viaggio.

La vera rivelazione, per me, è stata però Nadine. Personaggio ‘cattivo’ ma anche secondario nel quarto capitolo, Nadine è riuscita a far innamorare di sé non solo me, a quanto pare, ma un po’ tutti i fan di Uncharted, tanto che la decisione di portarla a un cambiamento nella narrazione è stato più che doveroso. In effetti, è un personaggio completo: conosce le arti marziali, sa combattere e sparare, ha un carattere forte e deciso, ma in fondo sa cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Due donne, Nadine e Chloe, legate tra loro da un filo sottile, che è quello di un passato travagliato e da esperienze negative che le hanno segnate. Due donne ancorate al loro passato, una che cerca di ‘rimediare’ e perdonare gli errori commessi dal padre, come Chloe, l’altra che cerca di riprendersi quello che la famiglia le ha lasciato e alla quale era legata come capo assoluto, come Nadine.
È proprio per questo motivo che tra le due nasce un’amicizia costruita sulla comprensione e sull’aiuto reciproco, che le porta ad avvicinarsi sempre di più e a non volersi più abbandonare nonostante le avversità.

Ecco il punto principale di tutto il gioco: l’amicizia. Naughty Dog ha voluto costruire il nuovo stand alone su una base solida e poco raccontata, come quella dell’amicizia femminile, in una versione ‘adulta’ e non adolescenziale alla quale siamo abituati a pensare; una condivisione di esperienze che solo due persone adulte e vissute possono raccontarsi senza bisogno di abbracciarsi per consolarsi, che non hanno bisogno di troppe parole per sostenersi bensì qualche battuta divertente e un ‘mi dispiace’ piazzato in maniera corretta.

Tutto il gioco si basa sulla conoscenza dei due personaggi: tra un viaggio in Jeep e l’altro, ascoltiamo discorsi ilari e battute irriverenti, sulle loro avventure precedenti, sul loro passato, e anche sulle loro vite amorose (con un pizzico di sconcerto da parte di Nadine ai racconti della  love story tra Chloe e Drake).

Niente si può dire, come al solito, al comparto grafico. Visi, corpi, vestiti e movimenti umani sono realizzati al meglio, espressioni che ti confondono le idee e ti fanno pensare di stare guardando un film piuttosto che un videogame. Nonostante questo, ho notato un calo a livello di prestazioni, tra texture lente a caricarsi o bug di livelli, che in un Uncharted mai si sarebbero visti. Mi è sembrato, per certi versi, un lavoro poco curato e realizzato velocemente, rispetto all’accuratezza solita con cui lavorano su Uncharted. Infatti, soprattutto nei momenti di open world come il giro in Jeep per l’India, il livello di dettaglio di level design mi è parso più alla pari del multiplayer che del single player. Niente di così eclatante, in realtà, nulla che non faccia valere i 40 euro del gioco, molto più longevo di quanto mi aspettassi, ma l’ho notato e ho pensato fosse giusto dirvelo.

Come appena accennato, per essere costato 40 euro, il gioco è piuttosto longevo: considerando che ho passato il più del tempo in modalità foto a scattare quante più istantanee possibile per il mio archivio, in totale una blind run vi potrebbe durare tra le 8 e le 10 ore di gioco, tenendo conto anche del trofeo tesori.

Uncharted The Lost Legacy è la riprova che questa saga è al di sopra di qualsiasi altra dello stesso genere action, il tipico film americano che ti intrattiene, ma, in questo caso, ti coinvolge appieno, che ti fa immedesimare nei personaggi dei quali ci si può solo innamorare. Personaggi con carattere, uno più unico dell’altro. E chi dice che Chloe è la nuova Lara, beh, forse ha qualche rotella fuori posto… Chloe è molto meglio.

 


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Author Clairessa
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Categories Recensioni
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