Un altro titolo eccentrico che ho voluto assolutamente giocare al day-one è proprio What remains of Edith Finch. Un lavoro certosino, quello di Giant Sparrow, nell’intento di inserire in un solo gioco qualsiasi tipo di esperienza, che sia essa emotiva o sensitiva.
Non mi dilungherò molto, perché in realtà per recensire questa chicca ci vuole ben poco, o meglio, non c’è molto da dire, poiché è tutta da vivere. Ma visto che mi è rimasto, e rimarrà a lungo, nel mio cuore, mi sono sentita in dovere di descrivervelo.

Come gli stessi Giant Sparrow spiegano, What remains of Edith Finch è una collezione di brevi storie che raccontano la sfortunata vita di ognuno dei membri della povera e maledetta famiglia Finch, che risiedeva in una casa isolata nello stato di Washington. Vestiamo i panni di Edith, l’unica superstite della famiglia che, incinta, vorrebbe illustrare a suo figlio la sfortuna dei suoi parenti, ripercorrendo l’esperienza di ogni membro della famiglia che se n’è andato e, quindi, cosa gli è successo. Per farlo, decide di tornare nella proprietà di famiglia e, visitando nuovamente ogni stanza della casa, avremo l’opportunità di rivivere le varie vicessitudini nei panni del membro della famiglia legato a quella stanza, riassaporando la sua esperienza. Il lasso temporale che ci troveremo a ripercorrere va dai primi anni del 1900 al presente.

La vera originalità di questo gioco è che ogni singola storia è raccontata in modo diverso, nello stile del personaggio che stiamo scoprendo, permettendo così al giocatore, che rivivrà nei panni del parente in una splendida prima persona, di scoprire quello che è successo ma soprattutto di provare emozioni, paure e ansie differenti. Ogni storia, come già avrete intuito, termina con la morte del familiare, ma questo permetterà a Edith di completare il disegno dell’albero genealogico che poi tramanderà a suo figlio.

Terminando l’albero genealogico, capiremo infine come mai Edith sia l’unica superstite, anche se potrete intuire, avendo vissuto le vite di ogni singolo Finch fino alla fine, come può finire anche la sua storia…

Come gli stessi Giant Sparrow descrivono, What remains of Edith Finch è un gioco che cerca di far capire come ci si possa sentire nell’essere umiliato ma nello stesso tempo stupito dal vasto e incomprensibile mondo che ci circonda.
Insomma, giocare questo titolo è, per gli amanti dei walking game, come leggere un libro in età adolescenziale, e sentirsi catapultati direttamente all’interno delle sue pagine.


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Author Clairessa
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Categories Recensioni
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